Algoritmo : Fase Prevenzione

Le deformità del piede ed i dolori cronici sono direttamente correlate con quella che è definita “Foot Aging Syndrome”.

La Foot Aging Syndrome è quell’ insieme di condizioni dipendenti da una parte dai cambiamenti strutturali e funzionali del piede legati all’età e dall’altra alla localizzazione a questo livello di patologie croniche sistemiche che frequentemente colpiscono i soggetti anziani e che possono influenzare la mobilità e la qualità di vita.

I cambiamenti del piede in relazione all’età possono riguardare:

LA CUTE:

pelle secca pigmentazione brunastra, ipercheratosi (in presenza di rigidità articolari e deformità ossee).

LE UNGHIE:

onicomicosi (infezioni fungine delle unghie), onicogrifosi (unghie incurvate ad uncino), onicausi: ipertrofia del piatto ungueale.

IL SISTEMA MUSCOLO SCHELETRICO:

la complessa struttura muscolo scheletrica del piede è suscettibile nel corso del tempo di degenerazione e deformità, carichi abnormi del passo, artriti, le calzature inadeguate possono minacciare l’integrità del sistema muscolo-scheletrico.

I CUSCINETTI PLANTARI:

con l’invecchiamento i cuscinetti plantari progressivamente si atrofizzano e perdono la loro funzione ammortizzante, l’incremento ponderale può influenzare le strutture ligamentose e modificare la forma e la misura del piede.

DEFORMITÀ:

Alluce valgo, dita ad artiglio.

IL PIEDE E L’INVECCHIAMENTO

LE CONTRATTURE:

Si possono verificare sbilanciamenti muscolari ed utilizzo improprio di singoli gruppi muscolari con contratture che possono influenzare le modalità della marcia, cambiare la strategia deambulatoria e portare allo sviluppo di lesioni o ulcerazioni.

LA POSTURA E L’ INVECCHIAMENTO:

Le instabilità sono dovute all’incremento delle oscillazioni posturali dovuti all’invecchiamento di:

  • organi di senso
  • centri nervosi di integrazione
  • sistema effettore

Il sistema muscolo scheletrico risente della accentuazione delle cifosi, della variazione della colonna vertebrale, dell’estensione in avanti del rachide cervicale, del raddrizzamento del rachide lombare. Può insorgere una riduzione della flessibilità articolare ed una riduzione di forza dei muscoli quadricipite e degli estensori dell’anca. La conseguenza è un aumento di flessione di anca e ginocchia, diminuita dorsiflessione di caviglia. Vi sarà una diminuzione del pendolarismo delle braccia ed una riduzione della lunghezza del passo.

L’ATTO MOTORIO

La prestazione motoria degli Anziani anche in assenza di patologie acclarate è peggiore e caratterizzata da un comportamento motorio più prudente rispetto ai giovani.

L’atteggiamento conservativo è evidenziato dalla scelta prioritaria del pattern cinematica di anca rispetto a quello di caviglia, capace di mitizzare lo spostamento del centro di massa.

La prevenzione dei traumatismi delle patologie podaliche del paziente anziano è importante per il mantenimento della qualità della vita del paziente stesso.

Si osserverà quindi una riduzione del movimento articolare alla caviglia, tutto il piede tende ad essere più rigido e meno adattabile al suolo.

Si registra una ridotta velocità di esecuzione del compito motorio.

Una diminuita abilità nella marcia e nel mantenimento della stazione eretta è associata ad altre severe comorbidità:

  • IL DOLORE E LA DISABILITÀ
  • LE CADUTE
  • LE PATOLOGIE
  • Problemi ai piedi affliggono fino all’80% della popolazione anziana e sono associati a ridotta mobilità e ridotta abilità a compiere le comuni attività casalinghe.

Helfand AE et al J Am Pod Ass 1968

Elton PJ et al Pub Health 1986

Black JR  et al J Am Pod Ass 1987

Harvey I et al BMJ 1997

IL DOLORE

Il dolore è la ragione clinica più frequente e comune per cui i pazienti chiedono assistenza.

Il dolore a carico dei piedi può influenzare negativamente la qualità della vita diminuendo la sensazione di benessere, autostima, abilità a lavorare, giocare ed interagire socialmente.

“Le deformità dolorose del piede sono causa di limitazioni funzionali nella marcia e fattore di rischio per cadute”

Agate J: Pract Geriatr 1963

Helford AC: J Am Podiatr Med Ass 1966

Tinetti MF: N Engl J Med 1988

 “In conclusione, il dolore ai piedi è associato a specifiche condizioni dei piedi ed a disabilità nelle attività strumentali della vita quotidiana. Un’adeguata valutazione e trattamento dei problemi a carico dei piedi può prevenire il dolore e potenzialmente ridurre il rischio di disabilità”.

(F. Benvenuti et al JAGS 43: 479-484, 1995)

LE CADUTE ASSOCIATE A TRAUMI

Le cadute associate a traumi rappresentano la sesta causa di morte tra gli anziani. Il 70% di tutte le morti dovute a cadute avvengono nel 13% della popolazione che ha più di 65 anni.

Le cadute:

  • Sono tra i più comuni e seri problemi che affliggono le persone anziane
  • La caduta è associata a considerevole mortalità, morbilità, ridotta funzionalità e prematura assistenza domiciliare
  • Sono responsabili per 2/3 delle morti derivanti da lesioni involontarie e queste sono la quinta causa di morte negli anziani (dopo quelle cardiovascolari, neoplastiche, cerebrovascolari e polmonari)
  • Generalmente sono causate da una interazione di molteplici e diversi fattori di rischio
  • Frequentemente gli anziani non sono consapevoli dei rischi di caduta e non individuano i fattori di rischio, né riferiscono di questi problemi ai loro medici
  • Le opportunità di prevenzione di cadute sono spesso trascurate con rischi che diventano evidenti solo dopo che il danno e la disabilità si sono verificate
  • Le cadute ricorrenti sono un motivo comune per il ricovero di persone anziane, in precedenza indipendenti, in istituti di lungo-degenza
  • Il timore di cadere e la sindrome da preoccupazione post caduta sono individuati come negative conseguenze della caduta

“Generici “problemi ai piedi” o la presenza di ipercheratosi o tumefazioni infiammate possono aumentare il rischio di caduta nelle persone anziane”.

Blake A et Age ageing 1998 – Dolinis J et Aust Nz J Pub Health 1997

“Poiché il piede rappresenta la unica forma di contatto con il terreno durante la stazione eretta e durante la deambulazione è verosimile che il dolore ai piedi o deformità strutturali del piede possano rappresentare un problema per l’equilibrio ridurre l’abilità funzionale e quindi aumentare il rischio di caduta”.

Menz HB et al J Am Podiatr Med Assoc 1999

Le maggiori problematiche legate al piede sono:

  • DOLORE
  • DEFORMITÀ DELL’ALLUCE
  • DEFORMITÀ DELLE DITA PIU’ PICCOLE
  • IPERCHERATOSI
  • PROMINENZE OSSEE

Menz HB & Lord SR J Am Geriatric Soc 2001

LE DEFORMITÀ

Le deformità del piede più comuni sono:

  • ALLUCE VALGO
  • DEFORMITÀ DELLE DITA PIU’ PICCOLE
  • LESIONI IPERCHERATOSICHE
  • PROMINENZE OSSEE ED ESOSTOSI
  • PATOLOGIE

Le patologie a carico del piede possono essere:

  • arteriose
  • venose
  • neurologiche
  • infiammatorie
  • infettive (batteriche e funginee)

 

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